Scoperte due tombe a Luxor: così l’Egitto spera di risollevare il turismo

La Farnesina continua a ritenere l’Egitto una delle mete più a rischio, gli attentati sono ormai piuttosto frequenti e oltre ai classici pericoli che contraddistinguono l’Africa ora bisogna aggiungere anche la componente terrorismo.

Il risultato? Il turismo, una delle principali fonti di reddito della nazione delle piramidi e del Nilo, è in grave crisi. Un vero peccato considerando che l’Egitto è per molti la meta sognata per tutta la vita, quella di cui si sente parlare sin da bambini con storie di faraoni e misteriosi segreti. Ecco che, per risollevare un trend negativo da troppo tempo, L’Egitto ha sfoderato un asso dalla manica: la scoperta di due tombe antiche a Luxor.

Egitto spera di risollevare il turismoUn ritrovamento definito “eccezionale” dal governo, avvenuto all’improvviso senza che, prima si fosse mai sparsa la notizia di una particolare ricerca o di un nuovo filone inesplorato. Secondo quanto riferito le tombe, appartenenti a membri della nobiltà della XVIII dinastia egizia, risalgono a circa 3.500 anni fa. Il governo di Abdel Fattah al Sisi spera che la scoperta possa aiutare a far risollevare il settore del turismo, in difficoltà dopo il 2011.

Le tombe, situate sulla riva occidentale del Nilo in un cimitero per nobili e alti funzionari, sono l’ultima scoperta in una città già famosa per i suoi templi e le tombe appartenenti a diverse dinastie dell’antica storia egiziana. Intanto dall’altra parte del Mediterraneo si fa un gran parlare di queste grandiose scoperte ed è stato già destato l’interesse di gran parte degli appassionati di archeologia al mondo.

È davvero un giorno eccezionale – è stato il commento del ministro delle Antichitaà Khaled al-Enani – Le tombe private della XVIII dinastia erano già conosciute. Ma è la prima volta che vi si riesce a entrare.

Cosa è stato trovato all’interno dei due sepolcri? Un cortile rivestito di mattoni di fango e muri di pietra custodivano un’area di sepoltura larga sei metri che portava a quattro camere laterali. I reperti trovati all’interno erano per lo più frammenti di bare in legno. Iscrizioni e dipinti sulle pareti suggeriscono che appartenga al periodo tra i regni di Amenofi II e Thutmosi IV, entrambi faraoni della XVIII dinastia.

L’altra tomba invece ha cinque ingressi che conducono ad una sala rettangolare. Tra i reperti trovati all’interno vi sono coni funerari, maschere funerarie in legno dipinte, vasi di argilla, circa 450 statue e una mummia avvolta in lino, probabilmente di un alto funzionario.

In collaborazione con: https://www.optatravel.com/

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